GOCOMUNICA AI · INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PA

Servizi pubblici più semplici, governabili e sicuri

Trasforma documenti, procedure e servizi dell’ente in risposte chiare e percorsi guidati. Riduci il carico sugli uffici, migliora l’accesso per cittadini e imprese e mantieni il controllo su fonti, dati e decisioni.

Un punto di accesso, tre garanzie

Fonti governate

Risposte costruite sui contenuti ufficiali scelti e aggiornati dall’ente.

Controllo umano

Ruoli, approvazioni, escalation e possibilità di intervento restano definiti dalla PA.

Integrazione progressiva

Il progetto parte da un servizio concreto e si collega ai sistemi già in uso.

DAL BISOGNO AL SERVIZIO

L’IA utile parte dai processi, non dalla tecnologia

Un assistente IA per la Pubblica Amministrazione non è un chatbot generico. È un servizio progettato attorno a obiettivi misurabili, responsabilità chiare e informazioni affidabili. GOCOMUNICA affianca l’ente nella scelta del caso d’uso, nella governance dei contenuti e nell’integrazione con l’ecosistema digitale esistente.

Più accessibile

Informazioni e procedure diventano comprensibili, disponibili su più canali e orientate alle esigenze reali delle persone.

Più governabile

Fonti, permessi, limiti e passaggi all’operatore sono configurati in coerenza con ruoli e policy dell’amministrazione.

Più misurabile

Qualità delle risposte, richieste evitate, tempi di gestione e soddisfazione diventano indicatori da verificare nel tempo.

CASI D’USO

Dove un assistente IA crea valore nella PA

Dallo sportello al back office, ogni progetto parte da un servizio circoscritto e da un perimetro informativo verificabile.

Sportelli digitali e URP

Risposte sempre disponibili su orari, servizi, documenti e appuntamenti, con inoltro delle richieste che richiedono l’intervento dell’ufficio.

Bandi, avvisi e opportunità

L’assistente chiarisce requisiti, scadenze e allegati citando le fonti, mentre l’ente conserva il governo delle informazioni pubblicate.

Pratiche e procedimenti

Percorsi guidati aiutano a comprendere i passaggi, verificare la completezza iniziale e ridurre gli errori prima dell’invio.

Supporto al personale

Regolamenti, circolari e procedure interne diventano consultabili in linguaggio naturale, nel rispetto dei profili di accesso.

Pagamenti e prenotazioni

I cittadini ricevono indicazioni sui canali disponibili, sulle ricevute e sui passaggi successivi senza sovraccaricare il front office.

Gestione documentale

Classificazione, ricerca ed estrazione delle informazioni affiancano i flussi esistenti, lasciando all’operatore le verifiche e le decisioni.

COME FUNZIONA

Risposte ancorate alla conoscenza dell’ente

Con la Retrieval-Augmented Generation (RAG), l’assistente recupera i contenuti pertinenti dalla base documentale autorizzata e li usa per formulare una risposta contestuale. Le fonti possono essere citate, versionate e aggiornate senza addestrare nuovamente il modello.

Il modello non decide da solo

Definiamo cosa può rispondere, quando deve dichiarare un limite e quando la richiesta va trasferita a una persona. Nei processi sensibili l’IA supporta: la responsabilità e l’ultima parola restano umane.

01 · SELEZIONE

Fonti approvate

Il perimetro comprende documenti ufficiali, pagine, FAQ e procedure individuate insieme ai referenti.

02 · RISPOSTA

Contesto e citazioni

L’assistente recupera solo le informazioni pertinenti e rende verificabile l’origine della risposta.

03 · CONTROLLO

Limiti ed escalation

In assenza di fonti sufficienti, il sistema applica il fallback concordato e indirizza al canale corretto.

GOVERNANCE, SICUREZZA, CONFORMITÀ

Intelligenza artificiale nella PA, sotto il controllo della PA

L’adozione responsabile richiede più della sola accuratezza. Il progetto viene impostato secondo il contesto d’uso e il rischio, con requisiti verificabili lungo il ciclo di vita e senza confondere il supporto tecnologico con la responsabilità amministrativa.

Responsabilità e sorveglianza umana

Ruoli, punti di controllo, override ed escalation vengono definiti prima del rilascio. Le decisioni restano attribuibili e verificabili.

Dati, privacy e permessi

Minimizzazione, cifratura e segregazione degli accessi si estendono a documenti, log, indici ed embedding. Il recupero rispetta i permessi della fonte.

Qualità, tracciabilità e audit

Versioni, fonti, test e interazioni sono documentati in misura proporzionata al rischio, così da sostenere verifiche e miglioramento continuo.

Portabilità e continuità

Architetture modulari, API documentate e componenti sostituibili riducono il lock-in e facilitano fallback, evoluzione e dismissione ordinata.

L’impostazione recepisce i temi centrali della bozza di Linee guida AgID per lo sviluppo di sistemi di IA nella PA: approccio basato sul rischio, controllo umano, qualità dei dati, sicurezza lungo il ciclo di vita, interoperabilità e autonomia operativa. Requisiti e valutazioni — incluse DPIA o FRIA quando applicabili — vanno definiti sul caso concreto.

UN PERCORSO PROGRESSIVO

Dal primo caso d’uso a un servizio governato

Tempi e attività vengono confermati dopo l’analisi di fonti, integrazioni, rischi e disponibilità dei referenti.

01

Assessment

Obiettivi, processi, fonti, rischi, responsabilità e KPI. Indicativamente: una settimana.

02

Prova di concetto

Base di conoscenza, un canale pilota e metriche iniziali. Indicativamente: quattro settimane.

03

Pilota

Test con utenti reali, integrazioni, sicurezza e formazione. Indicativamente: otto-dodici settimane.

04

Evoluzione

Monitoraggio, revisioni, nuovi servizi e aggiornamenti controllati lungo tutto il ciclo di vita.

INTEGRAZIONI

Si collega ai sistemi che l’ente usa già

L’assistente può operare sopra portali, gestione documentale, protocollo, ticketing, CRM, posta, PEC, pagamenti e sistemi di prenotazione. L’integrazione avviene tramite API, connettori e standard compatibili con l’architettura dell’ente, includendo SPID, CIE o SAML quando il servizio richiede autenticazione.

Un’architettura che può evolvere

Dati, modelli, orchestrazione e interfacce restano componenti distinti. Questo rende più semplice sostituire un modello, aggiungere un canale o aggiornare una fonte senza riprogettare l’intero servizio.

REST · SOAP · SFTP · SAML 2.0 · WEBHOOK

Obiettivi chiari, risultati da misurare

I valori sono target iniziali da validare sul perimetro del pilota, non risultati garantiti.

−20/30%

richieste ripetitive entro sei mesi

>80%

copertura delle domande prioritarie

>85%

soddisfazione sui sondaggi brevi

Mensile

report su trend, qualità e criticità

Approfondimenti sull’IA nella Pubblica Amministrazione

Applicazioni reali dell’IA nella PA

Gestione documentale, assistenza, automazione e analisi dei dati: una panoramica dei casi d’uso.

Come implementare un assistente virtuale

Dal processo da migliorare alla messa in esercizio: i passaggi per un’adozione sostenibile.

Automazione dei flussi documentali

Principi e buone pratiche per integrare documenti, workflow e sistemi informativi dell’ente.

Domande frequenti sugli assistenti IA per la PA

Che cosa sono gli assistenti IA per la PA?

Sono servizi digitali che comprendono richieste in linguaggio naturale e aiutano cittadini, imprese o personale a trovare informazioni e completare percorsi. A differenza di un chatbot generico, lavorano su fonti e regole definite dall’amministrazione.

Come si mantiene il controllo umano?

Definendo ruoli, limiti, soglie di confidenza, fallback e casi di escalation. Le attività sensibili prevedono verifica e intervento umano effettivo; log e fonti rendono ricostruibile il percorso della risposta.

I documenti dell’ente vengono usati per addestrare il modello?

Non necessariamente. In un’architettura RAG i documenti vengono recuperati al momento della richiesta per fornire contesto, senza modificare i pesi del modello. Conservazione, localizzazione e uso dei dati vanno comunque disciplinati nel progetto e nei contratti.

È necessario sostituire i software esistenti?

Di norma no. L’assistente può integrarsi tramite API, file e connettori con portali, protocollo, gestione documentale, ticketing e altri applicativi. Il pilota serve anche a verificare qualità e sostenibilità dell’integrazione.

Quali aspetti normativi vanno considerati?

Il perimetro dipende dal caso d’uso e dal ruolo assunto dall’ente. Tra i riferimenti rientrano AI Act, GDPR, CAD, accessibilità e linee guida AgID applicabili. Possono essere necessarie valutazioni come DPIA o FRIA e documentazione proporzionata al rischio.

Quanto tempo serve per avviare un progetto?

Con fonti e referenti disponibili, una prova di concetto circoscritta può richiedere circa quattro settimane; un pilota operativo, normalmente, otto-dodici settimane. La stima definitiva dipende da dati, integrazioni, sicurezza e processo scelto.

Partiamo da un servizio concreto della tua PA

Raccontaci il processo, le fonti disponibili e il risultato che vuoi ottenere. Ti proponiamo un perimetro pilota, i criteri di controllo e una roadmap misurabile.